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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Ti penso

Ti penso nei silenzi delle ore tarde,
quando la notte sussurra i suoi segreti,
e le stelle, timide, guardano da lontano
un cuore che batte al ritmo di un nome.
 
Ti penso nei respiri che si fanno lunghi,
nelle pause tra un pensiero e l'altro,
quando il tempo sembra fermarsi
per ascoltare l'eco di una voce che manca.
 
Ti penso nelle mani che non trovano riposo,
nei sogni che si mescolano ai ricordi,
e nel mistero di un'assenza che diventa presenza
in ogni angolo, in ogni respiro, in ogni attimo.
 
Ti penso, e la mente vola
oltre la distanza, oltre la realtà,
là dove il pensiero diventa carezza
e l'amore è la risposta silenziosa
di un cuore che non smette mai di cercare.
 
( 25 gennaio 2025)

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