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Prima dei nostri nomi

  La montagna non sa di essere maestosa. È una cosa che abbiamo deciso noi. Per un'aquila è una corrente d'aria, un punto da cui lasciarsi cadere nel vuoto. Per una capra è una parete da salire. Per un fiore che cresce tra le rocce è semplicemente il terreno in cui è capitato di nascere. La montagna non sa di essere una montagna. Non sa dove finisce, non sa quanto è alta, non sa che qualcuno, un giorno, si fermerà davanti a lei per fotografarla. E forse è questo che mi affascina della natura: non ci sta mostrando niente. Non sta cercando di essere bella. Il mare non sa di essere infinito. Il cielo non sa di essere azzurro. Un temporale non sa di essere malinconico. Il vento non attraversa gli alberi per diventare poesia. Siamo noi ad aver messo tutto questo nelle cose. Abbiamo preso ciò che esisteva e gli abbiamo dato un nome, una forma, un significato. Abbiamo deciso che una distesa d'acqua fosse un mare, che un gruppo di alberi fosse una foresta, che...

Ti avrei donato


 

Ti avrei donato il silenzio del mattino,
quando il mondo è ancora un foglio bianco,
per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi
e farti camminare sulle nuvole, senza affanno.

Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere,
perché tu potessi bere luce nelle notti buie
e trasformare ogni tua piccola paura
in una perla da custodire nel palmo della mano.

Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia,
quel brivido invisibile che nessuno sa guardare,
per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa,
ma nell’incanto eterno che sai seminare restando.

Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta,
quelle nascoste tra i battiti del cuore,
per farne un mantello caldo contro il freddo della vita
e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola.

Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare,
quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza,
perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria,
che ogni mio battito è stato, da sempre, soltanto un modo
per donarti l’anima,
prima ancora di saperla mia.

 

(16 Febbraio 2026, ore 03:20) 

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