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Ciò che è rimasto

Ci sono persone che amiamo senza che tra noi sia mai accaduto davvero qualcosa. Ed è difficile spiegare un sentimento quando non ha una storia da raccontare. Non ci sono promesse mantenute o promesse infrante. Nessun ricordo abbastanza grande da poterci tornare dentro. Nessun ultimo giorno da rimpiangere. Ci sono soltanto piccoli momenti. Uno sguardo rimasto dentro più a lungo del necessario. Una presenza che, senza sapere perché, ho cominciato ad aspettare. Il modo in cui cercavo di incrociare i suoi occhi. Una parola scambiata una volta, dei saluti che per un po' hanno fatto parte delle nostre giornate e che, poi, hanno smesso di esserci. Dettagli che per lei forse non hanno mai avuto lo stesso significato che avevano per me e che, invece, dentro di me hanno lentamente cominciato a significare qualcosa. È strano affezionarsi così. È strano arrivare a sentire tanto per qualcuno con cui si è parlato così poco, senza sapere nemmeno se si abbia il diritto di chiamarlo...

Due estranei


 

Due estranei con memorie che non si toccano,
come conchiglie svuotate dal tempo.
Nessuno sguardo, nessun gesto,
solo il rumore delle onde
a ricordare ciò che non è mai stato.

Due viaggiatori silenti
su sentieri non tracciati,
conchiglie d’oggi e di ieri,
senza più nomi a separarle.

Il vento spalma sabbia
tra le loro impronte divergenti,
mentre il mare, instancabile,
racconta storie che nessuno ascolta.

Eppure, nel suo respiro
s’insinua un barlume:
un’eco di voci lontane,
di passi vicini al crepuscolo.

Ma il silenzio riavvolge ogni verso,
le onde cancellano le tracce
di ciò che fu soltanto un’idea,
di ciò che nessuno ancora sa.


(29 Giugno 2025 ore 02:50)

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