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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Due estranei


 

Due estranei con memorie che non si toccano,
come conchiglie svuotate dal tempo.
Nessuno sguardo, nessun gesto,
solo il rumore delle onde
a ricordare ciò che non è mai stato.

Due viaggiatori silenti
su sentieri non tracciati,
conchiglie d’oggi e di ieri,
senza più nomi a separarle.

Il vento spalma sabbia
tra le loro impronte divergenti,
mentre il mare, instancabile,
racconta storie che nessuno ascolta.

Eppure, nel suo respiro
s’insinua un barlume:
un’eco di voci lontane,
di passi vicini al crepuscolo.

Ma il silenzio riavvolge ogni verso,
le onde cancellano le tracce
di ciò che fu soltanto un’idea,
di ciò che nessuno ancora sa.


(29 Giugno 2025 ore 02:50)

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