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L'illusione

  Credo nel vero, lo guardo con occhi di luce. Lo vesto d’ideale, ma lui si spoglia, crudo, reale. E io resto nudo nella mia delusione. Le sue parole, leggere, come piume intrise di fumo, si posano su ciò che speravo, e lo bruciano piano. Avevo visto un’anima dove c’era solo pelle, avevo sentito profondità dove c’era solo eco. Non mi ha mentito, ma io ho ascoltato solo ciò che volevo credere. E ora raccolgo pezzi del mio stesso ideale, caduto ai piedi di una verità che non mi aspettava.   (21 ottobre 2026 ore 03.45)

Rosa notturna

 

Tu sei una rosa cresciuta lontano dalle mani,
di quelle che il vento attraversa piano
senza riuscire mai a portarne via il profumo.

Ti penso così,
ferma in una luce che non mi appartiene del tutto,
eppure capace di restarmi dentro
come fanno certe cose
che non si vivono davvero,
ma cambiano comunque una vita.

Ci sono sere in cui arrivi all’improvviso,
nel modo in cui cade la pioggia sui balconi,
nel riflesso fragile delle vetrine vuote,
in quel silenzio sottile
che resta dopo una canzone amata troppo.

E allora mi sembri una rosa notturna,
aperta soltanto per chi sa guardare piano,
con i petali pieni di malinconia
e la bellezza discreta
delle cose che non chiedono mai di essere trattenute.

Forse è questo che mi disarma di te:
il tuo appartenere al mondo
con la stessa grazia distante della luna,
così vicina agli occhi
eppure irraggiungibile alle mani.

Io ti porto dentro senza fare rumore,
come si custodisce un fiore trovato per caso
tra le pagine di un libro dimenticato.
Non sai quando sia stato messo lì,
né da chi,
ma aprendolo senti ancora il profumo.

E tu sei rimasta così dentro di me:
un dettaglio lieve diventato eterno,
una rosa lasciata aperta nel cuore
da una stagione che non ha mai avuto un nome.

A volte vorrei dirtelo
quanto sei bella nei tuoi silenzi,
quanto somigli all’alba
quando il cielo sembra sul punto di confessare qualcosa
e poi cambia colore senza parlare.

Ma certe rose si amano in punta di respiro,
senza stringerle troppo,
senza chiedere nulla al destino.

Solo restando lì,
a contemplare la meraviglia
di averle incontrate anche solo una volta.

 



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