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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Il risveglio

 


 

Nel silenzio dell'alba, dove il cielo incontra il mare,

si dipana la trama di un giorno ancora da narrare,

dove ogni raggio di sole è un pennello d'artista,

che colora il mondo con sfumature mai viste.

 

L'orizzonte si tinge di rosa e d'arancio,

un invito a sognare oltre il confine del tempo,

dove ogni sogno è una vela al vento,

che cerca l'ignoto in un mare senza tempo.

 

La brezza mattutina porta con sé il profumo dei fiori,

un dolce risveglio per la terra che si rinnova,

dove ogni petalo è una parola d'amore,

che si eleva leggera verso il cielo ancora.

 

Il canto degli uccelli è una melodia celestiale,

che risuona tra le fronde degli alberi sussurranti,

dove ogni nota è un messaggio di speranza,

che si diffonde nell'aria come un incantesimo vibrante.

 

La natura si risveglia in un tripudio di vita,

un balletto armonioso di forme e di colori,

dove ogni creatura danza al ritmo del creato,

in un'esistenza tessuta di piccoli e grandi tesori.

 

Il ruscello serpeggia tra i sassi e le radici,

una sinfonia liquida che narra di eternità,

dove ogni goccia è un ricordo che scivola via,

portando con sé la storia di una vita che va.

 

Le montagne si ergono, sentinelle silenziose,

custodi di antichi segreti e di futuri promettenti,

dove ogni vetta è un traguardo da raggiungere,

e ogni sentiero un percorso di scoperte emozionanti.

 

Il cielo si apre in un abbraccio infinito,

un manto di cobalto punteggiato di stelle,

dove ogni luce è un desiderio che brilla,

un segnale di vita che dall'universo scintilla.

 

E l'uomo, piccolo e grande al tempo stesso,

si muove in questo quadro vivente con reverenza,

dove ogni passo è un atto di fede,

e ogni gesto un'ode alla magnificenza.

 

Così, in questa tela di esistenze intrecciate,

ogni parola diventa un verso di questa poesia,

che racconta di un mondo in continua creazione,

dove l'arte di vivere è la più sublime magia.

 

(02 Agosto 2024 ore 01.30)

 

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