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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Il fiore più bello


 

Tra un mare di petali e colori,

sorge maestosa il fiore più bello,

un gioiello prezioso tra i fiori del campo,

che cattura gli sguardi e incanta il cuore.


Le sue corolle, velluto al tocco,

sfumature che danzano sotto il sole,

è passione, bellezza elegante,

ogni contorno un segreto da svelare.


Il suo profumo, dolce melodia,

che si diffonde nell'aria lieve,

un canto d'amore che non conosce tempo,

un'essenza che rimane, indimenticabile.


E mentre il vento accarezza le sue foglie,

la rosa si dondola, fiera e sicura,

nel suo regno verde, è regina incontrastata,

affascinante bellezza che non teme rivali.


Così, nel campo dei sogni fioriti,

la rosa continua a brillare,

un inno alla vita, alla sua eterna danza,

un ricordo che nel cuore sempre resterà.

 

(25 settembre 2024 ore 02.35)

 

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