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Ciò che è rimasto

Ci sono persone che amiamo senza che tra noi sia mai accaduto davvero qualcosa. Ed è difficile spiegare un sentimento quando non ha una storia da raccontare. Non ci sono promesse mantenute o promesse infrante. Nessun ricordo abbastanza grande da poterci tornare dentro. Nessun ultimo giorno da rimpiangere. Ci sono soltanto piccoli momenti. Uno sguardo rimasto dentro più a lungo del necessario. Una presenza che, senza sapere perché, ho cominciato ad aspettare. Il modo in cui cercavo di incrociare i suoi occhi. Una parola scambiata una volta, dei saluti che per un po' hanno fatto parte delle nostre giornate e che, poi, hanno smesso di esserci. Dettagli che per lei forse non hanno mai avuto lo stesso significato che avevano per me e che, invece, dentro di me hanno lentamente cominciato a significare qualcosa. È strano affezionarsi così. È strano arrivare a sentire tanto per qualcuno con cui si è parlato così poco, senza sapere nemmeno se si abbia il diritto di chiamarlo...

Il fiore più bello


 

Tra un mare di petali e colori,

sorge maestosa il fiore più bello,

un gioiello prezioso tra i fiori del campo,

che cattura gli sguardi e incanta il cuore.


Le sue corolle, velluto al tocco,

sfumature che danzano sotto il sole,

è passione, bellezza elegante,

ogni contorno un segreto da svelare.


Il suo profumo, dolce melodia,

che si diffonde nell'aria lieve,

un canto d'amore che non conosce tempo,

un'essenza che rimane, indimenticabile.


E mentre il vento accarezza le sue foglie,

la rosa si dondola, fiera e sicura,

nel suo regno verde, è regina incontrastata,

affascinante bellezza che non teme rivali.


Così, nel campo dei sogni fioriti,

la rosa continua a brillare,

un inno alla vita, alla sua eterna danza,

un ricordo che nel cuore sempre resterà.

 

(25 settembre 2024 ore 02.35)

 

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