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Tra le righe del silenzio

  Se fossi risposta, non farei rumore. Resterei tra le righe che non hai scritto, nel silenzio subito dopo il tuo nome. Non prometterei cieli azzurri né ritorni facili. Solo una presenza storta, vera, come una luce lasciata accesa per chi non sa se rientrerà. E se un giorno quel cielo senza blu ti sembrerà troppo grande, non guardarlo tutto. Abbassa gli occhi un istante. Sono lì. E mi manchi.   (26 Gennaio 2026, Ore 01:10) 

Il Fiore di Ciliegio

 

 


 

Sei un fiore di ciliegio,
un sogno che sboccia nei pensieri,
una luce lontana, mai toccata,
un miraggio che vive nei miei occhi,
dove il tempo si dissolve,
e il ricordo di te non svanisce mai.

Non ti vedo da tempo,
eppure ogni gesto, ogni sguardo,
è intagliato nel profondo del mio cuore,
come il profilo di un fiore che non appassisce,
ma rimane sospeso nell’aria, eterno.

Ogni volta che chiudo gli occhi,
sento il tuo sorriso danzare lieve tra le ombre,
un petalo che sfiora il cuore,
un respiro che non muore,
un’eco di te che persiste,
perché ogni attimo vissuto con te
è un frammento di infinito.

Mi manca il tuo viso,
le linee delicate che lo accarezzano,
quegli occhi nei quali mi perdevo,
come in un abisso di stelle,
quella fossetta sul mento che compariva appena,
e le tue labbra carnose,
che avrei voluto sfiorare con le dita,
come un sospiro dolce,
un bacio sospeso nell’eternità del vento.

Mi manca il tuo finto broncio,
quel piccolo gesto che sussurrava più di mille parole,
un gioco di emozioni non dette,
che mi struggeva e mi avvolgeva,
perché anche nel silenzio, ogni espressione di te
era un richiamo, un’onda che mi travolgeva
e che non riuscivo a ignorare.

Le tue dita lunghe, così aggraziate,
sfioravano l’anima senza mai toccarla,
e io avrei voluto intrecciare le mie con le tue,
per sentire, in un solo battito,
il cuore danzare all’unisono,
nell’unione silenziosa di chi si comprende senza parole.

Mi manca la tua presenza,
i tuoi capelli neri, fiumi di seta,
che avrei voluto accarezzare,
scivolando tra le dita come un sogno senza fine,
un sogno che non ha bisogno di risveglio.

Sei impressa in me, come un fiore che cresce nell’anima,
e anche se i nostri corpi non si sono mai avvicinati,
il tuo ricordo è la mia primavera,
una bellezza che non sfiorisce mai,
che rimane sospesa nell’aria,
intatta, perfetta,
e impossibile da dimenticare.

Non so quando ti vedrò,
ma ti porto dentro come una carezza di vento,
un fiore che sboccia nel mio cuore,
e che non ha bisogno di tempo
per restare, per vivere,
per essere per sempre.

🌸

 

 (15 Aprile 2025 ore 02.00)

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