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Ciò che è rimasto

Ci sono persone che amiamo senza che tra noi sia mai accaduto davvero qualcosa. Ed è difficile spiegare un sentimento quando non ha una storia da raccontare. Non ci sono promesse mantenute o promesse infrante. Nessun ricordo abbastanza grande da poterci tornare dentro. Nessun ultimo giorno da rimpiangere. Ci sono soltanto piccoli momenti. Uno sguardo rimasto dentro più a lungo del necessario. Una presenza che, senza sapere perché, ho cominciato ad aspettare. Il modo in cui cercavo di incrociare i suoi occhi. Una parola scambiata una volta, dei saluti che per un po' hanno fatto parte delle nostre giornate e che, poi, hanno smesso di esserci. Dettagli che per lei forse non hanno mai avuto lo stesso significato che avevano per me e che, invece, dentro di me hanno lentamente cominciato a significare qualcosa. È strano affezionarsi così. È strano arrivare a sentire tanto per qualcuno con cui si è parlato così poco, senza sapere nemmeno se si abbia il diritto di chiamarlo...

Tra le righe del silenzio

 


Se fossi risposta,
non farei rumore.
Resterei tra le righe che non hai scritto,
nel silenzio subito dopo il tuo nome.

Non prometterei cieli azzurri
né ritorni facili.
Solo una presenza storta, vera,
come una luce lasciata accesa
per chi non sa se rientrerà.

E se un giorno
quel cielo senza blu
ti sembrerà troppo grande,
non guardarlo tutto.
Abbassa gli occhi un istante.
Sono lì.

E mi manchi.

 

(26 Gennaio 2026, Ore 01:10) 

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