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Ciò che è rimasto

Ci sono persone che amiamo senza che tra noi sia mai accaduto davvero qualcosa. Ed è difficile spiegare un sentimento quando non ha una storia da raccontare. Non ci sono promesse mantenute o promesse infrante. Nessun ricordo abbastanza grande da poterci tornare dentro. Nessun ultimo giorno da rimpiangere. Ci sono soltanto piccoli momenti. Uno sguardo rimasto dentro più a lungo del necessario. Una presenza che, senza sapere perché, ho cominciato ad aspettare. Il modo in cui cercavo di incrociare i suoi occhi. Una parola scambiata una volta, dei saluti che per un po' hanno fatto parte delle nostre giornate e che, poi, hanno smesso di esserci. Dettagli che per lei forse non hanno mai avuto lo stesso significato che avevano per me e che, invece, dentro di me hanno lentamente cominciato a significare qualcosa. È strano affezionarsi così. È strano arrivare a sentire tanto per qualcuno con cui si è parlato così poco, senza sapere nemmeno se si abbia il diritto di chiamarlo...

Senza rumore


 

Non cerco parole che bussano con forza,
ma quelle che arrivano piano,
come il respiro di chi sogna accanto,
senza svegliarti.

Non ti chiederò di spiegare ciò che scegli di non dire,
né di nasconderti dietro l'emozione che ti prende, alla mia presenza,
come se il volto fosse più sicuro lontano da me.
Non chiederò neppure di restare,
perché chi resta davvero
non ha bisogno di inviti.

Ma se un giorno,
anche per caso,
dovessi voltarti indietro
e cercare uno sguardo che non ha mai smesso di vederti,
io sarò lì.
Senza rumore.
Ma presente.

 

(29 Aprile 2025 ore 03.40)

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