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Nel punto esatto del silenzio
Ti riconosco dal silenzio,
dal punto esatto in cui il mondo si ferma
e resta solo il cuore, nudo,
a ricordarsi di te.
Non serve che arrivi.
Ti sento nel battito, nella pausa del respiro,
in quel filo invisibile che tiene insieme
ciò che non si tocca, ma esiste.
A volte mi attraversi come luce sotto pelle,
non fai rumore, ma resti.
E tutto ciò che ero si piega,
si arrende a quel passare dolce che mi lascia intero.
Se alzo lo sguardo,
non cerco il cielo,
cerco il luogo dove finisci tu
e cominci a mancarmi.
Eppure è lì che ti trovo:
tra la paura e la pace,
tra ciò che non dico e ciò che resta,
tra mani vuote
che raccolgono il tuo nome come aria.
E allora chiudo gli occhi
e ti lascio abitare ogni ombra e ogni luce,
come se il mondo intero fosse solo il tuo nome,
sussurrato piano tra le cose che non ci appartengono,
ma che, proprio per questo, mi fanno sentire infinito.
(14 Novembre 2025 ore 01:30)
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