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Ciò che è rimasto

Ci sono persone che amiamo senza che tra noi sia mai accaduto davvero qualcosa. Ed è difficile spiegare un sentimento quando non ha una storia da raccontare. Non ci sono promesse mantenute o promesse infrante. Nessun ricordo abbastanza grande da poterci tornare dentro. Nessun ultimo giorno da rimpiangere. Ci sono soltanto piccoli momenti. Uno sguardo rimasto dentro più a lungo del necessario. Una presenza che, senza sapere perché, ho cominciato ad aspettare. Il modo in cui cercavo di incrociare i suoi occhi. Una parola scambiata una volta, dei saluti che per un po' hanno fatto parte delle nostre giornate e che, poi, hanno smesso di esserci. Dettagli che per lei forse non hanno mai avuto lo stesso significato che avevano per me e che, invece, dentro di me hanno lentamente cominciato a significare qualcosa. È strano affezionarsi così. È strano arrivare a sentire tanto per qualcuno con cui si è parlato così poco, senza sapere nemmeno se si abbia il diritto di chiamarlo...

Tra un battito e l'altro


Il cuore non chiede.

Si inclina appena,

come fa la luce

quando entra senza voler restare.

 

Ogni battito è una cura invisibile,

un gesto piccolo

che nessuno vede

ma che tiene insieme

tutto.

 

La pelle lo sa

prima del pensiero.

Le mani si fermano,

gli occhi imparano

a non cercare.

 

C’è un amore

che vive solo

tra un battito e l’altro:

non prende spazio,

non lascia segni,

ma cambia il modo

di respirare.

 

E se commuove

non è per ciò che promette,

ma per ciò che rinuncia,

per la grazia silenziosa

di restare

senza essere chiesto.

 


(16 Gennaio 2026, ore 03:35)

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