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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

La voce più sincera

 


 

Nel silenzio della mia stanza,

ho scritto versi d'amore per te,

versi che parlano di un cuore in mano,

un cuore che non ha mai osato tanto prima d'ora.

 

Ho svelato i miei segreti più intimi,

attraverso le parole di una poesia,

un gesto di coraggio, un passo verso l'ignoto,

perché mai prima d'oggi avevo lasciato parlare così il cuore.

 

E mentre le parole scorrevano libere,

un pensiero mi ha trafitto l'anima,

il sapere che tu, anima dolce, sei altrove impegnata,

e questo conoscere fa male, fa male davvero.

 

Non l'ho mai fatto prima,

 mai mostrato così il mio cuore,

ma la poesia oggi è il mio veicolo, 

la mia voce più sincera.

 

E sebbene tu sia impegnata, 

e il mio cuore ne senta il peso,

questa confessione poetica 

è un tributo alla tua essenza,

da me ammirata, al di là di ogni cosa.

 

Il fatto che tu sia già impegnata, sì, fa male,

ma non può oscurare la luce di questo sentimento puro.

La poesia è diventata rifugio, un luogo dove amare senza vincoli,

dove esprimere l'inesprimibile, dove il cuore può parlare,

anche quando la realtà impone i suoi limiti severi.

 

 La poesia non conosce catene,

non si ferma davanti a un cuore già preso,

essa vola libera, porta messaggi d'amore,

anche quando l'amore sembra impossibile.

 

Così, ti ho messo il mio cuore in mano,

non con la speranza che tu lo prendessi,

ma con il desiderio che tu lo sentissi,

che tu conoscessi la profondità del mio sentire.

 

E se ora soffro, se ora la tristezza mi assale,

non è per la tua mancanza di risposta,

ma per la dolcezza di questo sentimento,

che anche nel silenzio, trova la sua voce.

 

Perché l'amore vero è un dono senza aspettative,

è un fiume che scorre senza chiedere nulla in cambio,

è la poesia che nasce dal profondo,

e che vive di pura, incondizionata passione.

 

Quindi, accogli questi versi, questa poesia,

come un dono, come un sussurro del mio essere,

e se un giorno, nel tuo cuore, troverai un posto per me,

saprai che il mio amore è stato vero, sincero, immenso.

 

Fino ad allora, vivrò di questi versi,

di questa poesia che ti ho donato,

e nel silenzio della mia stanza,

continuerò ad amarti, in segreto, 

con tutto me stesso.

 

29 Luglio 2024  (ore 02.40)

 

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