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Prima ancora di saperlo

Forse nessuno sa davvero quando comincia l'amore. Non c'è quasi mai un istante che possa essere indicato con il dito. Nessun campanello. Nessuna musica. Nessuna certezza. Soltanto, un giorno, ci accorgiamo che una persona ha cominciato a vivere in luoghi dove prima non c'era. In una canzone. In una strada. Nel modo in cui cade la luce su una stanza nel tardo pomeriggio. E ci chiediamo: quando è successo? Forse proprio mentre non stavamo guardando. Non è la bellezza. O almeno, non soltanto. La bellezza può fermare gli occhi, ma l'amore deve riuscire a fermare qualcosa di più profondo. Forse ci innamoriamo di un modo di essere al mondo. Di una gentilezza che non chiede testimoni. Di un sorriso che arriva prima ancora che l'altro si accorga di sorridere. Di una voce che, senza sapere come, riesce a rendere meno estraneo un giorno qualunque. Ci innamoriamo di dettagli che nessuno avrebbe pensato di dover ricordare. ...

La Volpe e la Luna

 




In una notte serena, una Volpe camminava attraverso il bosco. Il suo pelo era di un rosso brillante e i suoi occhi scintillavano di curiosità. La Volpe amava la notte più di ogni altra cosa perché era l’unico momento in cui poteva parlare con la sua amica più cara, la Luna.

La Luna, con il suo viso pallido e gentile, vegliava sulla Volpe ogni notte, illuminando il suo cammino tra gli alberi. Quella notte, però, la Luna sembrava triste. Il suo splendore era offuscato da una velatura di nuvole.

“Perché sei così triste, cara Luna?” chiese la Volpe preoccupata.

“Mi sento sola,” sospirò la Luna. “Le stelle sono lontane e gli umani non guardano più in alto come una volta.”

La Volpe rifletté per un momento, poi ebbe un’idea. “Aspetta qui,” disse, e corse via nel bosco. Tornò dopo poco con una corona di fiori notturni che brillavano al chiaro di luna. Con un balzo aggraziato, la Volpe lanciò la corona verso il cielo.

La corona si posò delicatamente attorno alla Luna, e i fiori luminosi iniziarono a brillare come piccole stelle. La Luna sorrise, il suo splendore rinnovato dalla gentilezza della Volpe.

“Ora non sei più sola,” disse la Volpe con un sorriso. “E ogni volta che gli umani guarderanno in alto, vedranno la tua bellezza e non potranno fare a meno di ammirarti.”

Da quella notte, la Luna non si sentì mai più sola. E la volpe dal cuore grande, continuò a passeggiare nel bosco, felice di aver regalato un po’ di luce a chi le aveva sempre illuminato la strada.

 (01 Luglio 2024 ore 01.00)


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