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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Fiorisco per te


 

Ci sono amori che non fanno rumore,
che non bussano alle porte
ma si appoggiano sul davanzale dell’anima,
e aspettano.
Aspettano che il cuore apra da solo,
senza forzature,
senza paura.

Io sono lì.
Nel punto esatto in cui fiorisco per te
ogni volta che il tuo pensiero mi sfiora.
In silenzio.
Con rispetto.
Con quella tenerezza che non pretende nulla,
ma che non sa andarsene.

Ci siamo rivisti.
Un attimo soltanto,
il tempo di uno sguardo che sa più di mille parole.
Non ci siamo detti niente,
ma il cuore, il mio almeno, ha riconosciuto tutto.
Come se il tempo non avesse mai davvero separato
ciò che il sentire tiene unito.

Ti penso come si pensa alla pioggia in estate
con gratitudine,
con stupore,
con la pelle che ricorda ogni goccia anche se il cielo tace.

Non so se sei pronta,
non so se hai paura,
forse sono io a non saper leggere i segreti del tuo cuore.
Ma so che nel silenzio di questo attimo
c’è un respiro che attende,
che accoglie senza fretta.

E io,
che potrei urlare il tuo nome al vento,
scelgo di sussurrarlo al tramonto,
quando il mondo rallenta
e tutto ciò che conta
è sentire che esisti.

Non scrivo per chiamarti,
ma per esserci.
Come una luce lasciata accesa
in fondo a una casa che spera.
Come un fiore che non si arrende all’inverno,
perché sa che la primavera arriverà
e sarà il tuo sorriso.

Se un giorno ti chiederai
se quel sentire era solo immaginato,
rileggi queste parole.
E ricordati:
in ogni mio silenzio,
c’è un bacio nascosto
che ha sempre saputo la strada
fino al tuo cuore.

 

(08 Maggio 2025)

 

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