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Il Fuoco e il Silenzio
Nel nero dello
specchio
hai posato il tuo volto
come si posa una rosa
sulla lama di un pensiero.
Luce e ombra ti danzano addosso
come due amanti gelosi della tua pelle.
Ma tu resti immobile,
più vera di loro,
più intensa del riflesso che ti tradisce.
Non sei solo bellezza.
Sei l'enigma da cui nasce la bellezza.
Il punto in cui il tempo s’inchina
e la poesia si arrende.
La tua bocca
non cerca parole:
le ordina.
E il silenzio obbedisce.
Il tuo sguardo
non chiede. Decide.
E chi lo incontra non torna più intero.
Hai il profilo di un mondo
che nessun cartografo ha mai osato disegnare:
una mappa fatta di labbra e mistero,
di spalle nude e domande senza risposta.
Chi ti guarda,
non guarda te
ma l’idea che ogni uomo ha
di ciò che non potrà mai del tutto possedere.
Non per mancanza di mani,
ma per vertigine dell’anima.
Eppure, in quel gesto semplice
del braccio che si solleva con grazia,
c’è un potere antico,
quasi divino.
Come se sapessi
che il desiderio più profondo
non nasce dal mostrarsi,
ma dal sapere quando fermarsi.
Tu non seduci.
Tu insegni al fuoco a parlare.
E questa immagine,
sospesa tra ombra e ardore,
sarà ricordata non per ciò che mostra,
ma per ciò che accende.
(26 Maggio 2025 ore 21.10)
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