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Ciò che è rimasto

Ci sono persone che amiamo senza che tra noi sia mai accaduto davvero qualcosa. Ed è difficile spiegare un sentimento quando non ha una storia da raccontare. Non ci sono promesse mantenute o promesse infrante. Nessun ricordo abbastanza grande da poterci tornare dentro. Nessun ultimo giorno da rimpiangere. Ci sono soltanto piccoli momenti. Uno sguardo rimasto dentro più a lungo del necessario. Una presenza che, senza sapere perché, ho cominciato ad aspettare. Il modo in cui cercavo di incrociare i suoi occhi. Una parola scambiata una volta, dei saluti che per un po' hanno fatto parte delle nostre giornate e che, poi, hanno smesso di esserci. Dettagli che per lei forse non hanno mai avuto lo stesso significato che avevano per me e che, invece, dentro di me hanno lentamente cominciato a significare qualcosa. È strano affezionarsi così. È strano arrivare a sentire tanto per qualcuno con cui si è parlato così poco, senza sapere nemmeno se si abbia il diritto di chiamarlo...

Oltre lo sguardo


 

Ieri, mentre il giorno indossava il bianco
e Marina sorrideva al tempo,
tra le mani che stringevano futuro
e gli occhi che si colmavano di luce,
io ho sentito qualcosa che non si vede.

Una carezza nell’aria,
un silenzio che parlava piano,
come se ogni istante contenesse
una nota del tuo respiro.

Non eri lì, eppure c’eri.
Nel modo in cui il sole filtrava tra le nuvole,
in quella gioia che sapeva di malinconia,
nel battito lento del cuore,
come se aspettasse uno sguardo mancato.

Eri la voce che non ha parlato,
la presenza che non si mostra ma abita.
Eri nel nodo alla gola che non sapevo sciogliere,
nella dolcezza improvvisa
che nessuno avrebbe notato,
ma che io… io ho riconosciuto.

Forse era solo un pensiero.
O forse eri tu,
che da qualche angolo del giorno
mi guardavi senza farti vedere,
come fa l’amore quando è timido
e troppo vero per essere detto.

E allora ti ho portata con me,
dentro ogni emozione custodita,
in quel luogo segreto
dove l’anima conserva le cose più preziose.

E mentre tutto intorno era festa,
io ti ho sentita vicino al mio cuore,
senza parole, senza peso,
come si sente una rosa
che sboccia silenziosa…
nel giardino della memoria.

E forse non c’eri.
Ma il mio amore, sì.
Silenzioso, vive ancora in me.

 

(12 Maggio 2025 ore 02.05)

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