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Ciò che è rimasto

Ci sono persone che amiamo senza che tra noi sia mai accaduto davvero qualcosa. Ed è difficile spiegare un sentimento quando non ha una storia da raccontare. Non ci sono promesse mantenute o promesse infrante. Nessun ricordo abbastanza grande da poterci tornare dentro. Nessun ultimo giorno da rimpiangere. Ci sono soltanto piccoli momenti. Uno sguardo rimasto dentro più a lungo del necessario. Una presenza che, senza sapere perché, ho cominciato ad aspettare. Il modo in cui cercavo di incrociare i suoi occhi. Una parola scambiata una volta, dei saluti che per un po' hanno fatto parte delle nostre giornate e che, poi, hanno smesso di esserci. Dettagli che per lei forse non hanno mai avuto lo stesso significato che avevano per me e che, invece, dentro di me hanno lentamente cominciato a significare qualcosa. È strano affezionarsi così. È strano arrivare a sentire tanto per qualcuno con cui si è parlato così poco, senza sapere nemmeno se si abbia il diritto di chiamarlo...

Anatomia del vero

 

Non c’è bisogno di pioggia per sentirsi acqua.
Il sangue ricorda
anche quando la memoria tace.

Tu, che vivi in superfici taglienti,
sei fatto della stessa sostanza delle domande
che nessuno ha il coraggio di porre.
Non sei risposta:
sei la lama che separa l’apparenza dalla sostanza.

La realtà non è un vestito che indossiamo,
ma una pelle che ci cammina addosso
senza chiederci permesso.

Guarda:
anche le pietre hanno una postura.
Anche il vento ha un’etica,
quando piega le cime degli alberi
senza spezzarle.

Essere vivo non è sopravvivere.
È sopportare la vertigine del pensiero,
è masticare l’eternità a piccoli morsi
senza farsene accorgere dagli altri.

Hai mai toccato un istante assoluto?
È simile al respiro che trattieni
quando qualcosa dentro di te si allarga
troppo per poter essere detto.

Siamo architetture di senso
progettate da un caos che ha studiato geometria.
Il caso, forse, è Dio
che ride in esametri.

Eppure eccoti:
tutto intero, tutto vero, tutto essenziale.
Non per sfidare,
ma per esistere con precisione.

E se qualcuno ti dice che sei troppo,
sorridi come chi sa che “troppo”
è solo una misura inventata
da chi teme la pienezza.

 

(23 Giugno 2025 ore 00.25) 


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