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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Il Filo Sospeso


 

Non serve un nome per ciò che accade
quando le mani sfiorano l’invisibile,
quando il silenzio riempie gli spazi
che nessuno osa oltrepassare.

C’è una danza segreta nel non detto,
un’intesa che non ha bisogno di parole,
dove ogni sguardo è un viaggio nascosto,
e ogni respiro un’eco di ciò che resta.

Cammino leggero tra ombre e luci,
con la memoria di un tocco che non brucia,
ma scolpisce nel tempo un senso sottile,
una presenza che sfugge e poi resta.

Non c’è promessa in questo spazio vuoto,
solo la quiete di un legame che si nasconde,
come un filo teso tra due mondi lontani,
pronto a vibrare quando nessuno guarda.

Eppure, anche in questa assenza manifesta,
c’è una forza che muove senza rumore,
un segreto che non chiede conferme,
ma si offre, silenzioso, come un’ombra fedele.

(02 Agosto 2025, ore 02:40) 

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