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Ciò che è rimasto

Ci sono persone che amiamo senza che tra noi sia mai accaduto davvero qualcosa. Ed è difficile spiegare un sentimento quando non ha una storia da raccontare. Non ci sono promesse mantenute o promesse infrante. Nessun ricordo abbastanza grande da poterci tornare dentro. Nessun ultimo giorno da rimpiangere. Ci sono soltanto piccoli momenti. Uno sguardo rimasto dentro più a lungo del necessario. Una presenza che, senza sapere perché, ho cominciato ad aspettare. Il modo in cui cercavo di incrociare i suoi occhi. Una parola scambiata una volta, dei saluti che per un po' hanno fatto parte delle nostre giornate e che, poi, hanno smesso di esserci. Dettagli che per lei forse non hanno mai avuto lo stesso significato che avevano per me e che, invece, dentro di me hanno lentamente cominciato a significare qualcosa. È strano affezionarsi così. È strano arrivare a sentire tanto per qualcuno con cui si è parlato così poco, senza sapere nemmeno se si abbia il diritto di chiamarlo...

Nelle pieghe del vento

Se fossi un soffio d’alba,

mi lasceresti scivolare tra le dita,

senza sapere

che ti porto dentro come un segreto antico,

quel che si racconta solo al silenzio.


Se fossi il riflesso di un sogno

che non ti ha mai svegliato,

sarei la luce tenue

che accende il vuoto tra le tue mani,

il posto dove tieni nascosto quello che non hai mai detto.


Ti penso come si pensa a un’ombra

che danza leggera sulla parete,

in un’ora che nessuno aspetta,

ma che nessuno può dimenticare.


E lo sai, lo sai,

perché il mio nome è scritto

nelle pieghe del vento

che ti sfiora quando non guardi,

quel respiro sospeso

che ti segue senza farsi vedere.


Ti ho amata in silenzio,

come si ama un libro chiuso,

con le pagine stanche

di parole non dette,

di storie che non abbiamo mai avuto il coraggio di vivere.


E se a volte ti senti persa,

come un’eco senza voce,

forse stai ascoltando il battito

di un cuore che non smette di chiamarti,

anche quando tu scegli di non sentire.


Non ti chiedo nulla,

ma di portarmi con te,

nella tasca segreta dove tieni le cose fragili,

quelle che non vuoi mostrare a nessuno.


Resta, almeno nel silenzio,

dove il tempo si ferma

e io posso ancora sussurrarti

che sei stata l’unica verità

che abbia mai saputo amare.

 

(06 Ottobre 2025 ore 01.10)

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