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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Nelle pieghe del vento

Se fossi un soffio d’alba,

mi lasceresti scivolare tra le dita,

senza sapere

che ti porto dentro come un segreto antico,

quel che si racconta solo al silenzio.


Se fossi il riflesso di un sogno

che non ti ha mai svegliato,

sarei la luce tenue

che accende il vuoto tra le tue mani,

il posto dove tieni nascosto quello che non hai mai detto.


Ti penso come si pensa a un’ombra

che danza leggera sulla parete,

in un’ora che nessuno aspetta,

ma che nessuno può dimenticare.


E lo sai, lo sai,

perché il mio nome è scritto

nelle pieghe del vento

che ti sfiora quando non guardi,

quel respiro sospeso

che ti segue senza farsi vedere.


Ti ho amata in silenzio,

come si ama un libro chiuso,

con le pagine stanche

di parole non dette,

di storie che non abbiamo mai avuto il coraggio di vivere.


E se a volte ti senti persa,

come un’eco senza voce,

forse stai ascoltando il battito

di un cuore che non smette di chiamarti,

anche quando tu scegli di non sentire.


Non ti chiedo nulla,

ma di portarmi con te,

nella tasca segreta dove tieni le cose fragili,

quelle che non vuoi mostrare a nessuno.


Resta, almeno nel silenzio,

dove il tempo si ferma

e io posso ancora sussurrarti

che sei stata l’unica verità

che abbia mai saputo amare.

 

(06 Ottobre 2025 ore 01.10)

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