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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Quando lei mi guardava...


 

Quando lei mi guardava, gli occhi diventavano stelle e il tempo si fermava.

Le parole di dissolvevano e solo il suo sguardo rimaneva.

In quel momento, tutto era possibile.

Il mondo si piegava alla magia dei suoi occhi.

E io, senza parole, mi perdevo nel suo sguardo.

Nei suoi occhi scuri, l'universo danzava, riflessi di stelle, di luna, di pianeti.

Ogni sguardo era un viaggio celeste, dove il tempo e lo spazio si arrestava.

Profondi come l'oceano in tempesta, sereni come l'alba che s'attesta,

i suoi occhi narravano storie senza voce, di passioni ardenti e di dolci melodie.

In essi brillava la luce dell'alba e il crepuscolo che dolcemente calava.

Erano specchi dell'anima, timida e delicata, che ogni segreto prudentemente svelava.

I suo occhi, due gemme preziose, risplendevano di emozioni nascoste.

In loro si rifletteva la mia essenza, in un silenzioso dialogo di presenza.

Erano l'infinito in un singolo sguardo, la quiete nel caos, il caldo nel gelo.

I suoi occhi, il mio rifugio amato, il porto sicuro, il mio cielo stellato.


(12 Settembre 2024 ore 01.15)

 

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