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Tra le righe del silenzio

  Se fossi risposta, non farei rumore. Resterei tra le righe che non hai scritto, nel silenzio subito dopo il tuo nome. Non prometterei cieli azzurri né ritorni facili. Solo una presenza storta, vera, come una luce lasciata accesa per chi non sa se rientrerà. E se un giorno quel cielo senza blu ti sembrerà troppo grande, non guardarlo tutto. Abbassa gli occhi un istante. Sono lì. E mi manchi.   (26 Gennaio 2026, Ore 01:10) 

Quando lei mi guardava...


 

Quando lei mi guardava, gli occhi diventavano stelle e il tempo si fermava.

Le parole di dissolvevano e solo il suo sguardo rimaneva.

In quel momento, tutto era possibile.

Il mondo si piegava alla magia dei suoi occhi.

E io, senza parole, mi perdevo nel suo sguardo.

Nei suoi occhi scuri, l'universo danzava, riflessi di stelle, di luna, di pianeti.

Ogni sguardo era un viaggio celeste, dove il tempo e lo spazio si arrestava.

Profondi come l'oceano in tempesta, sereni come l'alba che s'attesta,

i suoi occhi narravano storie senza voce, di passioni ardenti e di dolci melodie.

In essi brillava la luce dell'alba e il crepuscolo che dolcemente calava.

Erano specchi dell'anima, timida e delicata, che ogni segreto prudentemente svelava.

I suo occhi, due gemme preziose, risplendevano di emozioni nascoste.

In loro si rifletteva la mia essenza, in un silenzioso dialogo di presenza.

Erano l'infinito in un singolo sguardo, la quiete nel caos, il caldo nel gelo.

I suoi occhi, il mio rifugio amato, il porto sicuro, il mio cielo stellato.


(12 Settembre 2024 ore 01.15)

 

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