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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Il viaggio


 

Un viaggio malinconico, attraverso una terra lontana,

ogni passo un ricordo, ogni sguardo una trama strana.

Le strade deserte, i cieli grigi e spenti,

un viaggio malinconico, di sogni mai avverati.

 

Le stelle non brillano, la luna si è nascosta,

il cuore è pesante, l'anima è persa.

Un viaggio malinconico, senza una meta,

solo il suono del silenzio e la mente inquieta.

 

La città vuota, i fiori senza colore,

un viaggio malinconico, senza alcun calore.

 Ma in questa tristezza, in questo dolore,

c'è una lezione da imparare, un nuovo valore.

 

(20/03/2024 ore 3.31


 


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