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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Volo alto


 

Nel regno dei sogni, dove il tempo non ha confini,

ogni notte prendo il volo, tra le stelle e i destini.

 

Volo alto, volo libero, senza catene né vincoli,

nel blu profondo dell'immaginazione, tra i pensieri più sinceri.

 

Sorvolo montagne di speranze, fiumi di desideri,

oltre le nuvole di dubbi, verso l'orizzonte dei misteri.

 

Nel silenzio della notte, sotto il manto della luna,

scopro mondi nascosti, al di là di ogni fortuna.

 

Volo nei miei sogni, dove tutto è possibile,

ogni sogno è un viaggio, ogni viaggio è invisibile.

 

Ma quando l'alba arriva e il sole sorge a est,

ritorno dal mio viaggio, ma il sogno non si è spento, è ancora in me.

 

Perché ogni notte, quando chiudo gli occhi per riposare,

il pensiero di lei mi fa volare,

 nel vasto cielo dei miei sogni da esplorare.

 

(09 Marzo 2024 ore 1.25)

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