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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Se io fossi...


 

Se io fossi un raggio di sole,

illuminerei il suo cammino ogni giorno,

scalderei il suo cuore quando fa freddo

e le darei la speranza in ogni mattino.

 

Se io fossi una goccia di pioggia,

rinfrescherei i suoi pensieri in estate,

nutrirei i suoi sogni come un fiore

e le darei la vita in ogni goccia.

 

Se io fossi un vento leggero,

soffierei via le sue preoccupazioni,

le porterei i profumi del mondo

e le darei sempre il sostegno per volare.

 

Se io fossi un'onda del mare,

la cullerei con la mia melodia,

le porterei i tesori nascosti

e le darei la forza dell'infinito.

 

Ma io non sono sole, pioggia, vento o mare,

sono solo un umile cantore che sa sognare,

che con le mie semplici parole desidera accarezzare,

il suo viso e il suo splendido sensibile cuore.

 

 01.03.2024 ore 01.15

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