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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Tra le ombre del cuore



 

Ti cerco tra le ombre del cuore,
dove il silenzio è più forte di ogni voce,
dove il respiro sembra trattenersi,
temendo di disturbare l'equilibrio fragile
di ciò che non può essere,
di ciò che non osiamo essere.

Le mani tremano, indecise, esitanti,
tra il desiderio di afferrarti e la paura che
tu mi sfugga tra le dita,
come sabbia che si dissolve nell'aria,
come un sogno che sfiora la realtà ma non la tocca.

Ogni respiro è un peso che non so alleggerire,
un tormento che diventa dolce nel suo dolore,
un dolore che mi fa vivere e mi fa morire.
Ogni battito che non raggiunge il tuo cuore
è una ferita che si allarga,
ma non smette mai di bruciare.

Solo il tuo amore potrebbe spegnere questa fiamma,
solo il tuo abbraccio colmare questo vuoto
che mi dilania, che è il mio unico compagno.
Senza di te, anche la mia anima vagherebbe
senza meta, senza respiro.

Ci sono gli sguardi,
quelli che parlano di mondi inesplorati,
di emozioni che non osiamo pronunciare,
di verità nascoste negli occhi che ci legano.
Fili invisibili ci tessono,
in una trama che non possiamo spezzare,
un legame fatto non di suono, ma di silenzio,
un silenzio che urla nel cuore e non si può ignorare.

Mi guardi senza mai vedermi davvero,
eppure nei tuoi occhi vedo ciò che non abbiamo avuto:
ogni sogno non vissuto, ogni parola non detta,
ogni abbraccio non dato.
Ogni volta che i nostri occhi si incrociano, il mondo scompare,
rimaniamo solo noi, intrappolati in un istante eterno,
in un desiderio che cresce senza sfogo,
come la marea che vorrebbe travolgere tutto,
ma resta sospesa, trattenuta, per paura di annegare.

Non ti tocco,
eppure nei sogni che non osano venire alla luce,
sento la tua pelle sotto le dita,
il calore del tuo corpo tra le pieghe della mia solitudine,
come se fossi davvero lì,
come se l’amore che non abbiamo vissuto fosse la mia unica verità.

Ogni battito del mio cuore è per te,
ogni respiro è un grido muto di desiderio.
Ti amo senza pronunciare il tuo nome,
ti amo senza chiedere permesso,
ti amo con un’intensità che oltrepassa ogni limite,
ti amo con la tenerezza di chi sa che nulla può appartenere,
eppure ogni fibra del mio essere ti appartiene,
anche se tu non lo sai,
anche se la distanza ci separa,
anche se il tempo ci tiene prigionieri,
senza mai permetterci di essere completi.

Ti vedo nei frammenti di un ricordo che non esiste,
in un sorriso che non ho mai visto,
in un abbraccio che non ci siamo mai dati,
eppure, ogni volta che il cuore sembra fermarsi,
è il pensiero di te che lo riaccende,
che lo fa battere ancora,
anche quando tutto sembra crollare.

Sei la luce che filtra nelle crepe del mio mondo,
sei la salvezza che non trovo mai,
eppure ogni volta che ti cerco, trovo solo il vuoto,
un vuoto che mi lega a te, sospeso
tra il desiderio di averti e il dolore della tua assenza.

Eppure, ti sento,
come una presenza che non è mai stata,
ma che è stata tutto ciò di cui ho bisogno.
Nel dolore che non so spiegare,
nella solitudine che non finisce mai,
nelle lacrime non versate,
ti trovo, sempre, come se fossi già parte di me,
come se tu fossi il mio respiro, la mia ragione,
e il mio caos.

Ogni angolo di me ti desidera,
come se tu fossi la chiave per aprire il mio cuore,
come se tu fossi il tutto che manca alla mia vita.
Desidero starti accanto, con ogni fibra del mio corpo,
desidero respirare lo stesso respiro,
sussurrare il tuo nome come se fosse l’unica preghiera
che valga la pena dire.

Non posso immaginare un mondo senza te accanto,
eppure mi trovo a vivere in questo incubo di distanza,
in questa sofferenza di non essere con te,
in questo desiderio che mi toglie ogni pace.
E in ogni istante che ti cerco,
mi scopro più perso, più lontano,
come se l’amore che non c’è fosse ciò che più mi lega a te,
come se la tua mancanza fosse l’unico filo che mi tiene in vita.

Non ti abbraccio,
eppure tu sei il mio abbraccio,
sei la mia casa, l’unico posto dove posso trovare rifugio.
Sei l’aria che non riesco a respirare,
sei la distanza che mi strazia,
e l’amore che non c’è è l’unica cosa che possiedo veramente.

E se mai dovessi trovare il coraggio
di dirti ciò che non ti ho mai detto,
non sarai più una ferita,
sarai la mia redenzione,
sarai la promessa che non si è mai avverata,
un sogno che mi ha fatto morire e rinascere ogni giorno,
per amarti in segreto, per sempre,
senza mai chiedere il permesso,
senza mai cercare una risposta che non avrei mai voluto sentire.

🌹

(24 febbraio 2025 ore 03.20)

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