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Alice nel Paese delle Meraviglie
Alice non è più una bambina, ma una donna che cammina tra le ombre di se stessa, con il cuore che pulsa al ritmo di un mondo che non la capisce, sospesa tra la realtà e l'infinito, come un fiore che non sa dove sbocciare.
Le sue mani, strette intorno a penne e parole, sono incerte, ma possiedono il potere di cambiare l’universo. Ogni passo che fa è un battito di cuore che si perde nel vuoto, ogni respiro una domanda senza risposta, eppure dentro di lei si accende una fiamma che nessun vento può spegnere, un desiderio di verità che non ha luogo, un sogno che è tanto grande quanto l'universo che le gira intorno.
Si guarda nello specchio e non riconosce più la donna che era, quella figura che una volta pensava di essere, eppure, in quella distorsione di se stessa, trova la sua essenza. Non è come gli altri, e non vuole esserlo, perché sa che ogni ombra che la circonda è solo un riflesso di qualcosa di più profondo e oscuro che cerca di comprendere.
Ma ha paura.
Paura di essere se stessa in un mondo che non le lascia spazio, paura di lasciarsi vedere per ciò che è davvero. Quando trova qualcuno che scava oltre la superficie, qualcuno che come lei sente il peso dell’infinito nel cuore, scappa, rifugiandosi in relazioni leggere, in legami che la sfiorano senza toccarla davvero. Si perde nel gioco delle illusioni, per distrarsi dalla verità che la chiama a gran voce, per non affrontare quel richiamo che la spoglia di ogni maschera.
Il suo mondo è un intreccio di pensieri senza confini, un giardino segreto dove fiori di fragili verità sbocciano e appassiscono, dove ogni parola scritta è un atto di liberazione e ogni silenzio, un abisso da cui affiora la propria anima.
Nel suo cuore c'è il desiderio di conoscere l’infinito, di capire, di toccare con mano l’eternità, ma sa anche che forse, il vero significato non è mai stato nelle risposte, ma nel continuo cercare, nell’amare il mistero, nell’abbracciare l’incertezza con un sorriso di chi sa che ogni ricerca non è altro che un ritorno a casa.
Alice sa di essere diversa, e proprio in quella differenza trova il suo potere, anche se troppo spesso la vive come una condanna. Perché nessuno le può dare una forma, nessuno le può dire chi deve essere. Ma accettarlo la spaventa, la fa sentire sola.
La sua bellezza non è solo nell’armonia di un volto perfetto, ma nel caos di una mente che esplora l'ignoto, nell’intensità di uno sguardo che non si accontenta di quello che vede, ma cerca sempre di andare oltre. E così, nel paese delle meraviglie moderne, dove i sogni si intrecciano con le rovine del quotidiano, Alice è una farfalla intrappolata in un mondo che non ha mai smesso di mutare, una creatura fragile e potente, che nella sua solitudine più profonda, deve trovare il coraggio di essere se stessa, di abbracciare il vuoto e la luce come due facce della stessa medaglia.
La sua ricerca, infinita e silenziosa, è la vera magia del mondo che abita, un cammino senza fine che la porterà forse, un giorno, a smettere di scappare. A capire che il significato della vita non è nelle fughe, né nelle illusioni, ma nella libertà di essere, di essere tutto e niente, nell'accettarsi fino in fondo, nell'incontrare chi sa vederla davvero e restare.
Nel continuo meraviglioso svelarsi di chi siamo, quando smettiamo di cercare di essere qualcun altro.
(06 Marzo 2025)
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