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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Nel respiro del sempre

 
Ti ho vista prima di incontrarti,
nel respiro sospeso dell’alba,
nel fremito lieve dell’erba
che attende il peso del vento.
 
Eri la luce incerta sull’acqua,
il sussurro che sfiora la pelle
prima ancora che il vento si alzi.
 
Ti ho amata nel punto esatto
in cui la luce si spezza sul mare,
quando il giorno non è più giorno
e la notte non è ancora notte.
 
Nell’istante che esiste tra i battiti,
nella pausa segreta tra due parole,
lì sei fiorita dentro di me.
 
Sei il battito segreto della pioggia,
la musica che resta nell’aria
dopo che il violino tace.
 
Sei l’orma lasciata sulla neve
che il sole non osa sciogliere,
sei la promessa scritta nel buio
che nemmeno il tempo cancella.
 
Ti ho cercata nei passi dell’ombra,
nelle vene nascoste della città,
nel profumo che resta sospeso
dove il tuo respiro si è spento.
 
E ovunque mi voltassi,
eri già stata lì prima di me,
come un nome inciso nel vento.
 
E se un giorno il tempo cadesse,
se tutto svanisse nel nulla,
resterebbe il nostro istante
scolpito nel cuore del sempre.
 
Perché esisti nel luogo
dove il finito sfiora l’eterno,
nel respiro che non si spegne,
nel silenzio che ancora mi chiama.
 
 
🐦‍⬛ 🌹
 
 
(21,22 Marzo 2025)

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