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Ciò che è rimasto

Ci sono persone che amiamo senza che tra noi sia mai accaduto davvero qualcosa. Ed è difficile spiegare un sentimento quando non ha una storia da raccontare. Non ci sono promesse mantenute o promesse infrante. Nessun ricordo abbastanza grande da poterci tornare dentro. Nessun ultimo giorno da rimpiangere. Ci sono soltanto piccoli momenti. Uno sguardo rimasto dentro più a lungo del necessario. Una presenza che, senza sapere perché, ho cominciato ad aspettare. Il modo in cui cercavo di incrociare i suoi occhi. Una parola scambiata una volta, dei saluti che per un po' hanno fatto parte delle nostre giornate e che, poi, hanno smesso di esserci. Dettagli che per lei forse non hanno mai avuto lo stesso significato che avevano per me e che, invece, dentro di me hanno lentamente cominciato a significare qualcosa. È strano affezionarsi così. È strano arrivare a sentire tanto per qualcuno con cui si è parlato così poco, senza sapere nemmeno se si abbia il diritto di chiamarlo...

Che il vento ti sia favorevole


   

Vento che soffi forte e leggero

porti con te un dolce mistero

sussurri parole all’orecchio degli alberi

e li fai danzare come se fossero liberi.

 

Un poeta sei, che scrivi nel cielo,

con le nuvole come fogli di carta

e ogni volta che soffi lasci un segno,

che solo chi sa guardare, può vedere.

 

Sei un artista che dipinge il mondo,

con i colori dell’arcobaleno

e ogni volta che soffi, crei un’opera d’arte,

che solo chi sa amare, può capire.

 

Vento sei un mago che sa incantare,

con la tua voce dolce e melodiosa,

e ogni volta che soffi, fai sognare

che solo chi sa ascoltare, può capire.

 

Viaggatore che non hai una meta,

che vai dove vuoi, senza fermarti mai

e ogni volta che soffi, mi porti con te,

che solo chi sa seguire, può capire.

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