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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Che il vento ti sia favorevole


   

Vento che soffi forte e leggero

porti con te un dolce mistero

sussurri parole all’orecchio degli alberi

e li fai danzare come se fossero liberi.

 

Un poeta sei, che scrivi nel cielo,

con le nuvole come fogli di carta

e ogni volta che soffi lasci un segno,

che solo chi sa guardare, può vedere.

 

Sei un artista che dipinge il mondo,

con i colori dell’arcobaleno

e ogni volta che soffi, crei un’opera d’arte,

che solo chi sa amare, può capire.

 

Vento sei un mago che sa incantare,

con la tua voce dolce e melodiosa,

e ogni volta che soffi, fai sognare

che solo chi sa ascoltare, può capire.

 

Viaggatore che non hai una meta,

che vai dove vuoi, senza fermarti mai

e ogni volta che soffi, mi porti con te,

che solo chi sa seguire, può capire.

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