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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Solitudine


 

Silenzio profondo avvolge l’anima oltre il confine del mondo,

come un lago tranquillo sotto la luna pallida,

un deserto vasto, una terra arida.

 

Viaggio interiore che scopre il se, oltre l’apparenza esteriore,

un albero che si innalza nel cielo sereno,

sasso levigato dal tempo, pieno di senso.

 

Maestra silenziosa insegna la pazienza,

rende il cuore coraggioso come un monte che sfida la tempesta,

un fiume che scorre, mai in pausa, mai in festa.

 

Canto senza parole risveglia la mente, tocca l’essenza del sole,

vento che sussurra tra le foglie,

eco lontano che nel silenzio si raccoglie.

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