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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

La divina


 

Sei esempio vivente di cos’è la bellezza
nobilmente compiaciuta di questa certezza
la settima dea del monte olimpo
sentimenti teneri emotivi e dolci nel contempo

sei nuova Venere del grande pittore Tiziano
delicate ed eleganti son le gesta della tua mano
assorta nella tua musica scuoti la testa come una dolce e tenera bambina
accompagnandola con il canto della tua fievole vocina

quegli occhi scuri celano dietro un mondo molto intrigante
fatto di parole, dubbi, ricerca e amore per l’elegante
esistenza empatica vista all’esterno come lunatica stranezza
ma io sono come te e per me è il dono grande della consapevolezza

mi piacerebbe sai riuscire in questo grande intento
di entrare a far parte del tuo sensibile e dolce affascinante mondo
ma sono qui ad osservarti zitto e muto
ho il cuore tradito un gran dolore di un amore finito

una volta ridevo e facevo ridere di gusto
la battuta pronta e l’ironia in ogni momento
capace di disquisire delle bellezze e dei mali di questo mondo
luce per tanti ma adesso mi sento a volte un faro spento

ammutolito ti guardo e ti contemplo e iniziano i pensieri
vorrei essere il me sicuro, sì, il me quello di ieri
e quando sciogli la coda e ti sistemi la tua nera chioma
mi manca l'aria e mi manca adesso al sol pensarci ora

si ferma tutto, spazio, tempo ti guardo e penso
shhh!
la divina è scesa qui sulla terra
che tutti stiano in devoto e religioso silenzio.

 

(07.11.2023)

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