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Ciò che è rimasto

Ci sono persone che amiamo senza che tra noi sia mai accaduto davvero qualcosa. Ed è difficile spiegare un sentimento quando non ha una storia da raccontare. Non ci sono promesse mantenute o promesse infrante. Nessun ricordo abbastanza grande da poterci tornare dentro. Nessun ultimo giorno da rimpiangere. Ci sono soltanto piccoli momenti. Uno sguardo rimasto dentro più a lungo del necessario. Una presenza che, senza sapere perché, ho cominciato ad aspettare. Il modo in cui cercavo di incrociare i suoi occhi. Una parola scambiata una volta, dei saluti che per un po' hanno fatto parte delle nostre giornate e che, poi, hanno smesso di esserci. Dettagli che per lei forse non hanno mai avuto lo stesso significato che avevano per me e che, invece, dentro di me hanno lentamente cominciato a significare qualcosa. È strano affezionarsi così. È strano arrivare a sentire tanto per qualcuno con cui si è parlato così poco, senza sapere nemmeno se si abbia il diritto di chiamarlo...

Risata, oh risata!


 

Nel cuore della notte, un suono risuona,
una risata che danza, libera e sana.
È un canto di gioia, un raggio di luce,
che risveglia l'anima, nel buio più feroce.
 
Risata, oh risata, sei un dono divino,
rendi il mondo più luminoso, con il tuo destino.
Sei un'onda di felicità, un tocco di grazia,
che colora la vita, con la tua traccia.
 
Risata, oh risata, sei un balsamo per il cuore,
un antidoto al dolore, un simbolo d'amore.
Sei un ponte tra le anime, un legame senza fine,
che unisce l'umanità, con le tue melodie divine.
 
Risata, oh risata, continua a risuonare,
perché il mondo ha bisogno, del tuo dolce cantare.
Continua a danzare, continua a brillare,
perchè la risata...è la chiave per amare.

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