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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Finestre su una valle

 

Occhi che parlano senza parole

che svelano i segreti del cuore

che sfidano le leggi del destino

che illuminano le tenebre della notte.

 

Occhi che sorridono senza labbra

che accarezzano senza mani

che baciano senza bocca

che amano senza corpo.

 

Occhi che piangono senza lacrime

che soffrono senza gemiti

che resistono senza cedere

che sperano senza illudersi.

 

Occhi che vivono senza morire

che muoiono senza vivere

che nascono senza invecchiare

che invecchiano senza nascere.

 

Occhi di donna

occhi di Vita

occhi di sogno

occhi di poesia.

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