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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Mi manchi




Manchi, come l’aria al mattino, quando il sole sorge e il mondo si risveglia. 

Manchi, come la pioggia in estate, che disseta la terra arida e stanca.

Manchi, come le stelle nel cielo notturno, che brillano lontane ma sempre presenti. 

Manchi, come le parole non dette, che si nascondono nell’eco del silenzio.

Manchi, come il profumo dei fiori, che si disperde nell’aria e svanisce.

Manchi, come la melodia di una canzone, che si ripete incessantemente nella mente.

Manchi, come il desiderio di un abbraccio, che avvolge l’anima e la fa sentire viva.

Manchi, eppure sei qui, nascosta nei miei pensieri.

Manchi, perché vedere il tuo viso è per me luce, che illumina il cammino della mia anima


28.02.2024

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