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Sfumature

  Ho imparato a dare un ordine alle cose, a prendere decisioni, a trasformare idee in progetti e problemi in soluzioni. Nel mio lavoro servono lucidità, metodo e quella capacità di mantenere la direzione anche quando le circostanze cambiano. È un mondo che conosco bene. Un mondo nel quale le domande cercano risposte e le intuizioni, prima o poi, devono trovare una forma concreta. Eppure, fuori da quel mondo, esistono cose che non ho mai desiderato ridurre a una formula. Una musica che arriva nel momento giusto. Un tramonto che interrompe per qualche istante il corso dei pensieri. Una frase che continua a risuonare dentro, molto tempo dopo essere stata letta. E le parole. Soprattutto quelle. Scrivo spesso. È il mio modo di esplorare ciò che non sempre riesco a spiegare, di dare una forma ai pensieri che si affollano quando la giornata finisce e il rumore delle cose da fare lascia finalmente spazio a quello che sento. Forse è curioso che un uomo abituato a organizzare...

Un fastidio senza fine


 

Nel regno della solitudine, dove nessuno può vedere,

un prurito sorge, libero come può essere.

Un grattacielo di disagio, un fastidio senza fine,

nasce nel profondo, dove il sole non splende.

 

Con un gesto furtivo, un sollievo da trovare,

una danza discreta, che nessuno può biasimare.

Un grattarsi il deretano, un atto così umano,

un momento di pace, lontano dal profano.

 

Ma ricorda, caro amico, quando ti gratti con ardore,

fallo con discrezione, per favore.

Perché nel grande teatro della vita e del suo gioco,

un grattarsi il deretano è un atto privato, lo sappiamo.


 

(Ispirata da uno sconosciuto che si grattava con veemenza pur sapendo di essere visto) 

 

19.02.2024 ore 17:30 - Momento di Alta Poesia  😁👍

 

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