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Prima ancora di saperlo

Forse nessuno sa davvero quando comincia l'amore. Non c'è quasi mai un istante che possa essere indicato con il dito. Nessun campanello. Nessuna musica. Nessuna certezza. Soltanto, un giorno, ci accorgiamo che una persona ha cominciato a vivere in luoghi dove prima non c'era. In una canzone. In una strada. Nel modo in cui cade la luce su una stanza nel tardo pomeriggio. E ci chiediamo: quando è successo? Forse proprio mentre non stavamo guardando. Non è la bellezza. O almeno, non soltanto. La bellezza può fermare gli occhi, ma l'amore deve riuscire a fermare qualcosa di più profondo. Forse ci innamoriamo di un modo di essere al mondo. Di una gentilezza che non chiede testimoni. Di un sorriso che arriva prima ancora che l'altro si accorga di sorridere. Di una voce che, senza sapere come, riesce a rendere meno estraneo un giorno qualunque. Ci innamoriamo di dettagli che nessuno avrebbe pensato di dover ricordare. ...

Un fastidio senza fine


 

Nel regno della solitudine, dove nessuno può vedere,

un prurito sorge, libero come può essere.

Un grattacielo di disagio, un fastidio senza fine,

nasce nel profondo, dove il sole non splende.

 

Con un gesto furtivo, un sollievo da trovare,

una danza discreta, che nessuno può biasimare.

Un grattarsi il deretano, un atto così umano,

un momento di pace, lontano dal profano.

 

Ma ricorda, caro amico, quando ti gratti con ardore,

fallo con discrezione, per favore.

Perché nel grande teatro della vita e del suo gioco,

un grattarsi il deretano è un atto privato, lo sappiamo.


 

(Ispirata da uno sconosciuto che si grattava con veemenza pur sapendo di essere visto) 

 

19.02.2024 ore 17:30 - Momento di Alta Poesia  😁👍

 

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