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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Se tu fossi...

 

Se tu fossi un fiore, 

sbocceresti al chiaro di luna, 

petali di luce danzerebbero nel vento

e il tuo profumo avvolgerebbe il mondo,

come un abbraccio caldo e profondo.

 

Se tu fossi un verso, 

saresti un canto d’amore, 

scritto con inchiostro di stelle e sogni, 

le parole danzerebbero sulla pagina, 

come farfalle leggere nel crepuscolo.

 

Se tu fossi un colore, 

saresti il blu dell’oceano, 

profondo e misterioso, 

con riflessi d’argento, 

le onde ti porterebbero lontano, 

verso l’orizzonte infinito.

 

Se tu fossi un suono, 

saresti una melodia dolce, 

che risuona nel cuore e nell’anima, 

le note si intreccerebbero come fili d’oro, 

creando un’armonia eterna.

 

Se tu fossi un sogno, 

saresti la notte stellata, 

con galassie lontane e comete brillanti

e io ti seguirei ovunque tu andassi,

perché sei la mia poesia preferita. 

 

29.02.2024 ore 2.10

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