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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Gioia

 



 

È difficile non guardarla, è vero,

come un cielo stellato, lei è un mistero.

 

È difficile non guardarla, lo ammetto,

lei è come un tramonto, un perfetto ritratto.

 

È difficile non guardarla, lei è un incanto,

come l'oceano infinito, lei è il mio canto.

 

È difficile non guardarla, lei è grazia,

che danza leggera, come foglia in una piazza.

 

È difficile non guardarla lei è un fiore che sboccia in primavera,

un'armonia dolce, una melodia sincera.

 

È facile scriverle una poesia, lei è la divina, la vedo 

e il mio cuore scoppia in festa.

 

(02/06/2024 ore 21.03)

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