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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Miraggio di luce

 

Più bella del cielo e del mare,

lei, un miraggio di luce e di colore,

con la sua essenza che sfida il sole

e un fascino che supera l'orizzonte.

 

Il suo sorriso, onda di pura gioia,

infonde quiete come lo sciabordio del mare,

i suoi sogni, quando guarda il cielo, sono vele spiegate al vento,

navigano verso lidi di inaudita bellezza.

 

E nel suo sguardo, trovo l'immensità,

come il cielo che si fonde con il mare al tramonto,

ogni suo passo è un'orma sulla sabbia dorata,

che racconta storie più antiche del tempo.

 

Lei, più bella di ogni paesaggio terreno,

mi mostra che la vera bellezza è senza confini

e in questo mondo, a volte troppo grigio,

mi ricorda che la meraviglia è negli occhi di chi guarda.

 

(09 Giugno 2024 ore 20.49)

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