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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

La ninfa del lago

 

In una notte stellata, in un angolo remoto del mondo, c'era un lago le cui acque risplendevano di una luce argentea sotto il chiaro di luna. In questo luogo magico, viveva una creatura di rara bellezza, una ninfa chiamata Serenella, che aveva il potere di parlare con i pesci e di danzare sull'acqua come se fosse solida.

Serenella era amica di tutti gli abitanti del lago, dai piccoli insetti acquatici ai maestosi cigni che vi si riflettevano. Ma c'era un segreto che custodiva gelosamente: ogni notte, quando il mondo dormiva, Serenella si trasformava in acqua e diventava parte del lago stesso.

Un giovane pastore, che pascolava le sue pecore vicino al lago, si innamorò della ninfa senza mai sapere del suo segreto. Ogni giorno, si sedeva sulla riva per ascoltare il canto melodioso di Serenella, senza immaginare che, con l'arrivo della notte, lei scompariva nelle profondità del lago.

Una notte, il pastore decise di dichiarare il suo amore. Si avvicinò al bordo dell'acqua e chiamò Serenella, ma non ricevette risposta. La superficie del lago era calma e silenziosa. Disperato, il pastore pianse lacrime che caddero nel lago, e in quel momento, Serenella riemerse, toccata dal vero amore del giovane.

Da quel giorno, la ninfa decise di rinunciare al suo potere per vivere accanto al pastore. E si dice che, ancora oggi, nelle notti di luna piena, si possa vedere una coppia danzare sulla riva del lago, uniti in un amore eterno.

 

 (02 Giugno 2024 ore 03.14)

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