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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Nell'istante di un silenzio

 

 


 

Nell’istante di un silenzio i suoi occhi parlano,

raccontano storie di mari calmi e tempeste lontane,

ogni sguardo un capitolo, ogni battito di ciglia un racconto,

leggo in essi la dolcezza di un tramonto

e la forza di un'alba che ancora deve arrivare.

 

Nelle sue pupille danza la luce delle stelle

e nel loro abisso si riflette l'universo intero,

ogni volta che mi perdo nel loro mare,

scopro mondi nascosti, segreti da svelare

e la grandezza di un’anima pura e sincera.

 

Io leggo i suoi occhi, come pagine aperte,

in essi vedo la verità che non necessita di parole,

sono come specchi che riflettono l'anima

e in quel profondo sguardo, trovo una forza,

di un cuore che ama, senza confini né ruoli.

 

Sono come pagine scritte in un linguaggio segreto,

che solo un cuore simile può veramente interpretare,

in essi vedo il riflesso di stelle cadenti

e il desiderio taciuto di sogni da realizzare.

 

La sua vista è un viaggio senza fine,

un percorso che si snoda tra realtà e fantasia,

ogni sguardo una scoperta, un sospiro che infonde gioia

e io, viandante dell'iride, esploro con ardore,

la mappa di una dolcezza che non conosce tramonto.

 

(17 Giugno 2024 ore 19.20)

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