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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

La magia del cielo

Sopra di noi, un mare in tumulto,

dove bianche vele di nuvole scorrono lente.

Un soffio di vento, un sussurro del tempo,

la magia del cielo, un quadro vivente.


Ogni forma che muta, un racconto nasconde,

di draghi e castelli nell'aria sospesi.

Eroi e principesse, in danze circolari,

nel regno celeste, tra sogni intrecciati.


L'azzurro si cela, poi torna a brillare,

come occhi che giocano a nascondino.

E il sole, timido, tra le nuvole spia,

illumina a tratti il palcoscenico divino.


Così, tra il silenzio delle alte sfere,

ritroviamo la pace, l'infinito toccare.

La magia del cielo, pieno di nuvole,

è un invito a sognare, senza mai smettere di guardare.

 
(10/06/2024 ore 02.15)

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