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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Nel silenzio dell'etere




Nel silenzio dell'etere danzano,

anime erranti in cerca di casa,

si sfiorano, si cercano, s'invocano,

in un abbraccio che il tempo trascende.

 

Sospiri del vento portano sussurri,

di cuori lontani ma mai divisi,

un legame invisibile che li unisce,

nell'abbraccio eterno delle anime consapevoli.

 

Come stelle cadenti in un cielo d'inchiostro,

luminose tracce di un destino intrecciato,

si incontrano in un punto di luce pura,

dove l'abbraccio diventa unione celestiale.

 

E nell'attimo in cui il mondo tace,

le anime si riconoscono, si comprendono,

in un abbraccio che è rifugio e promessa,

di un amore che oltrepassa l'infinito.

 

(05 Giugno 2026 ore 01.40)

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