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In primo piano

Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

L'ironia


 

 L'ironia, un sorriso nascosto tra le righe,

un'arte sottile, un gioco di luce e ombre.

Parole che danzano, leggere come piume,

rivelano verità nascoste, in un riso sommesso.

 

Oh, l'ironia, tu sei un fiume arguto,

che scorre controcorrente nel mare del serio.

Nascondi saggezza nelle tue acque chiare,

e risvegli pensieri con il tuo flusso beffardo.

 

L'ironia, tu sei un maestro silenzioso,

insegni lezioni in un abito da giullare.

Ridi dell'assurdo, sussurri la verità,

nel linguaggio nascosto dell'umorismo e della satira.

 

Oh, l'ironia, tu sei uno specchio distorto,

rifletti il mondo in modi strani e meravigliosi.

Nella tua luce, vediamo noi stessi,

e scopriamo risate nelle profondità del pensiero.

 


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