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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Cosa pensi


 

Nel giardino dell'anima fioriscono pensieri,

petali di domande che il vento disperde,

"Chissà cosa pensi?" sussurra il cuore,

mentre il tempo, silente, le ore converte.

 

In ogni sguardo celato, un universo si espande,

stelle di curiosità nel cielo della mente brillano,

"Chissà cosa pensi?" l'eco indaga,

e nel silenzio, la risposta attende.

 

Tra le pagine del destino, le parole danzano,

versi di un libro che solo tu puoi leggere,

"Chissà cosa pensi?" la penna scrive,

inchiostro di speranza che non deve cedere.

 

Sul palcoscenico della vita, le maschere cadono,

verità nascoste che solo gli occhi possono narrare,

"Chissà cosa pensi?" la maschera chiede,

e sotto i riflettori, l'anima si può svelare.

 

(30/05/2024 ore 22.30)

 

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