Passa ai contenuti principali

In primo piano

Sfumature

  Ho imparato a dare un ordine alle cose, a prendere decisioni, a trasformare idee in progetti e problemi in soluzioni. Nel mio lavoro servono lucidità, metodo e quella capacità di mantenere la direzione anche quando le circostanze cambiano. È un mondo che conosco bene. Un mondo nel quale le domande cercano risposte e le intuizioni, prima o poi, devono trovare una forma concreta. Eppure, fuori da quel mondo, esistono cose che non ho mai desiderato ridurre a una formula. Una musica che arriva nel momento giusto. Un tramonto che interrompe per qualche istante il corso dei pensieri. Una frase che continua a risuonare dentro, molto tempo dopo essere stata letta. E le parole. Soprattutto quelle. Scrivo spesso. È il mio modo di esplorare ciò che non sempre riesco a spiegare, di dare una forma ai pensieri che si affollano quando la giornata finisce e il rumore delle cose da fare lascia finalmente spazio a quello che sento. Forse è curioso che un uomo abituato a organizzare...

La danza delle anime

 

 


Era una donna di muri e ombre,

con il cuore chiuso in una fortezza,

temeva l'amore, temeva le guerre,

temeva il dolore della promessa infranta.

 

I suoi occhi erano come stelle assopite,

che una volta brillavano di speranza,

ma ora erano nascoste dietro muri di pietra,

per proteggersi dal freddo dell'indifferenza.

 

Ma un giorno arrivò un uomo gentile,

con gli occhi pieni di storie non raccontate,

era come lei, un'anima pensante,

con il cuore nascosto dietro muri alti.


Due cuori simili, con cicatrici e ferite,

hanno costruito muri, hanno chiuso le porte,

proteggendo se stessi dal dolore dell'amore,

dal rischio di essere nuovamente feriti, dal rischio di cadere.


Era spaventata, ma era attratta,

dal modo in cui lui guardava il mondo,

con occhi che vedevano oltre i muri,

oltre le apparenze, oltre i confini.


Ma una canzone, dolce e sottile,

risuonava nei loro cuori, come delicati accordi di chitarra.

È un richiamo alla speranza, un invito a danzare,

a lasciare cadere i muri, a osare amare.


E lentamente, mattonella dopo mattonella,

i muri che avevano costruito cominciarono a cadere

e i loro cuori, una volta chiusi e freddi,

cominciarono a sentire di nuovo il calore.

 

Era una danza di paura e desiderio,

di muri che cadevano e cuori che si aprivano,

era la storia di una donna e di un uomo,

due anime sensibili, che si erano finalmente trovate.

 

 (08 maggio 2024 ore 02.00)

Commenti

Post più popolari