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Sfumature

  Ho imparato a dare un ordine alle cose, a prendere decisioni, a trasformare idee in progetti e problemi in soluzioni. Nel mio lavoro servono lucidità, metodo e quella capacità di mantenere la direzione anche quando le circostanze cambiano. È un mondo che conosco bene. Un mondo nel quale le domande cercano risposte e le intuizioni, prima o poi, devono trovare una forma concreta. Eppure, fuori da quel mondo, esistono cose che non ho mai desiderato ridurre a una formula. Una musica che arriva nel momento giusto. Un tramonto che interrompe per qualche istante il corso dei pensieri. Una frase che continua a risuonare dentro, molto tempo dopo essere stata letta. E le parole. Soprattutto quelle. Scrivo spesso. È il mio modo di esplorare ciò che non sempre riesco a spiegare, di dare una forma ai pensieri che si affollano quando la giornata finisce e il rumore delle cose da fare lascia finalmente spazio a quello che sento. Forse è curioso che un uomo abituato a organizzare...

Il silenzio



 Tra le ombre del dubbio e le luci dell'essere,

sorge un silenzio pesante, un vuoto da colmare.

Io, stanco di questo muto dialogo interiore,

anelo al suono della tua voce, al calore.

 

Nel giardino dell'anima fioriscono parole mute,

che nel silenzio trovano terreno fertile.

Ma è tempo di spezzare queste catene mute,

di tessere un canto, un ponte sottile.

 

Ascolta il battito del cuore, ritmo costante,

che in ogni pulsare cerca la tua presenza.

Nel silenzio, ogni attimo diventa un'attesa ardente,

un invito a danzare nell'essenza.

 

Sono stanco di questo silenzio fra te e me,

di questa distanza che il cuore non vuole.

Parliamo, ridiamo, piangiamo, liberiamo ogni emozione che c'è,

riempiamo l'aria con le nostre parole.

 

Che il silenzio si trasformi in melodia,

e le nostre voci in un duetto s'incontrino.

Nella sinfonia della vita, ogni giorno sia,

un capolavoro dove i nostri sogni si avverino.

 

(22 Maggio 2024 ore 01.00)

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