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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Il silenzio



 Tra le ombre del dubbio e le luci dell'essere,

sorge un silenzio pesante, un vuoto da colmare.

Io, stanco di questo muto dialogo interiore,

anelo al suono della tua voce, al calore.

 

Nel giardino dell'anima fioriscono parole mute,

che nel silenzio trovano terreno fertile.

Ma è tempo di spezzare queste catene mute,

di tessere un canto, un ponte sottile.

 

Ascolta il battito del cuore, ritmo costante,

che in ogni pulsare cerca la tua presenza.

Nel silenzio, ogni attimo diventa un'attesa ardente,

un invito a danzare nell'essenza.

 

Sono stanco di questo silenzio fra te e me,

di questa distanza che il cuore non vuole.

Parliamo, ridiamo, piangiamo, liberiamo ogni emozione che c'è,

riempiamo l'aria con le nostre parole.

 

Che il silenzio si trasformi in melodia,

e le nostre voci in un duetto s'incontrino.

Nella sinfonia della vita, ogni giorno sia,

un capolavoro dove i nostri sogni si avverino.

 

(22 Maggio 2024 ore 01.00)

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