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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Passerà

Passerà questa mia inquietudine 

come un vento leggero che sfiora le foglie,

come il tempo che scorre tra le dita,

come un sorriso rubato al tramonto.

   

Passerà, come il canto dell'usignolo
che si perde nel silenzio della notte, 
come il profumo di fiori nell'aria, 
come un sogno dimenticato all'alba.

E quando sarà passata, rimarrà solo un ricordo
tra le pieghe del cuore, 

un respiro leggero
che ha attraversato l'anima.

Così, passerà e noi saremo ancora qui, 
a guardare il mondo, 
con occhi nuovi, 
pronti per nuove avventure.

E mentre il tempo scorre, 
noi continueremo a sognare, 
a vivere, a cercare la bellezza, 
in ogni istante.

Passerà, ma il nostro spirito 
rimarrà intatto, 
sempre in cerca di nuove emozioni, 
di nuove storie da scrivere.

E così, passerà, 
ma noi saremo ancora qui, 
a danzare con la vita, a cantare con il vento, 
a vivere ogni attimo con passione e amore.


(26 Maggio 2024)

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