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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

La resilienza


 

Tra le rovine del tempo, la vita si fa strada,

con la forza di un germoglio che la roccia infrange.

La resilienza è il canto dell'alba che risuona,

nel silenzio del mondo, una melodia che incanta.

 

È il passo dell'errante che non conosce stanchezza,

la stella polare che guida nel buio della notte.

La resilienza è il grano che sotto la neve riposa,

pronto a rinascere, quando la primavera lo tocca.

 

Come l'acqua che scava la pietra, goccia dopo goccia,

la resilienza è pazienza, è la forza di chi non si piega.

È il volo dell'aquila che sfida l'altura del cielo,

che nei vortici del vento, trova la sua regale via.

 

Nel tessuto della vita, ogni filo intrecciato,

racconta storie di chi non si è mai arreso al fato.

La resilienza è il fuoco che nel gelo non si spegne,

è la luce di chi lotta, di chi spera, di chi sogna.

 

(23 Maggio 2024 ore 21:45)

 

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