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In primo piano

Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Viaggio tra gli sconosciuti


 

Siamo estranei in un mondo sconosciuto,

navigando mari di volti mai visti.

Ogni incontro, un mistero non risolto,

ogni sguardo, un racconto non scritto.

 

Attraversiamo strade di silenzio,

in cerca di echi familiari.

Ma le nostre anime, in loro assenza,

scoprono la bellezza dei binari.

 

Estranei siamo, ma non soli,

in questo vasto teatro della vita.

Ogni estraneo, un nuovo sole,

illumina un sentiero, una salita.

 

Così, nell'essere estranei, troviamo,

un ponte verso l'umanità.

Perché ogni estraneo che incontriamo,

riflette la nostra comunità.

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