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Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Ritratto di grazia

 

Una donna aggraziata, un'immagine di luce,

cammina con eleganza, nel giorno e nella notte.

Il suo sorriso è come l'alba, caldo e luminoso,

riflette la bellezza, nel suo splendore più pregiato.

 

I suoi occhi, son due stelle che brillano di saggezza,

la sua voce, una melodia, colma di tanta dolcezza.

La sua forza è silenziosa, ma potente come il mare,

la sua gentilezza è un dono, che tutti quanti vorrebbero avere.

 

Aggraziata e nobile, come una rosa in fiore,

porta con sé un'aura di amore e di candido calore.

La sua grazia è un faro, in un mondo di tempesta,

una donna aggraziata, gioia per gli occhi e di un cuore festa.

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