Passa ai contenuti principali

In primo piano

Ti avrei donato

  Ti avrei donato il silenzio del mattino, quando il mondo è ancora un foglio bianco, per stenderlo sotto i tuoi passi stanchi e farti camminare sulle nuvole, senza affanno. Ti avrei donato il riflesso della luna in un bicchiere, perché tu potessi bere luce nelle notti buie e trasformare ogni tua piccola paura in una perla da custodire nel palmo della mano. Ti avrei donato l’attimo esatto in cui il fiore sboccia, quel brivido invisibile che nessuno sa guardare, per dirti che la tua bellezza non vive nel tempo che passa, ma nell’incanto eterno che sai seminare restando. Ti avrei donato l’eco di ogni mia parola taciuta, quelle nascoste tra i battiti del cuore, per farne un mantello caldo contro il freddo della vita e ricordarti, in ogni istante, che non sei mai sola. Ti avrei donato l’orizzonte dove il cielo cade nel mare, quel confine sottile in cui l’impossibile si fa carezza, perché tu potessi sentire, nell’ultima vibrazione dell’aria, che ogni mio battito...

Onda e silenzio


 

Onda dopo onda, il mare infinito,

un manto blu, un abbraccio non detto.

Il suo canto è un sussurro così quieto,

un richiamo antico, un segreto perfetto.

 

Il sole si tuffa nel suo abbraccio largo,

colorando il cielo di un rosso così caro.

Stelle danzanti riflettono la sua pelle,

raccontando storie di vita, d’amore e di bellezze.

 

Il mare, oh mare, con il tuo abbraccio forte,

dal tramonto all'alba porti via i dolori della sorte.

Sei un sogno, un mistero, profondo e vero,

nella tua vastità trovo sempre, amico mio, un sentiero.

Commenti

Post più popolari