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Prima ancora di saperlo

Forse nessuno sa davvero quando comincia l'amore. Non c'è quasi mai un istante che possa essere indicato con il dito. Nessun campanello. Nessuna musica. Nessuna certezza. Soltanto, un giorno, ci accorgiamo che una persona ha cominciato a vivere in luoghi dove prima non c'era. In una canzone. In una strada. Nel modo in cui cade la luce su una stanza nel tardo pomeriggio. E ci chiediamo: quando è successo? Forse proprio mentre non stavamo guardando. Non è la bellezza. O almeno, non soltanto. La bellezza può fermare gli occhi, ma l'amore deve riuscire a fermare qualcosa di più profondo. Forse ci innamoriamo di un modo di essere al mondo. Di una gentilezza che non chiede testimoni. Di un sorriso che arriva prima ancora che l'altro si accorga di sorridere. Di una voce che, senza sapere come, riesce a rendere meno estraneo un giorno qualunque. Ci innamoriamo di dettagli che nessuno avrebbe pensato di dover ricordare. ...

Versi mancanti


 

Nel labirinto delle parole non dette,

si perde il filo della comprensione.

Le emozioni tacciono, inquiete,

nell'ombra della non comunicazione.

 

Le parole, come foglie al vento,

volano via, senza destinazione.

Il silenzio diventa un tormento,

un muro nella conversazione.

 

Ma anche nel silenzio più profondo,

un gesto, uno sguardo, può comunicare.

La comunicazione va oltre il suono,

nel linguaggio del cuore, senza parlare.

 

La difficoltà è un ponte da attraversare,

un viaggio nel mare della espressione.

Perché anche quando le parole possono mancare,

persiste la necessità di connessione.

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