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Sfumature

  Ho imparato a dare un ordine alle cose, a prendere decisioni, a trasformare idee in progetti e problemi in soluzioni. Nel mio lavoro servono lucidità, metodo e quella capacità di mantenere la direzione anche quando le circostanze cambiano. È un mondo che conosco bene. Un mondo nel quale le domande cercano risposte e le intuizioni, prima o poi, devono trovare una forma concreta. Eppure, fuori da quel mondo, esistono cose che non ho mai desiderato ridurre a una formula. Una musica che arriva nel momento giusto. Un tramonto che interrompe per qualche istante il corso dei pensieri. Una frase che continua a risuonare dentro, molto tempo dopo essere stata letta. E le parole. Soprattutto quelle. Scrivo spesso. È il mio modo di esplorare ciò che non sempre riesco a spiegare, di dare una forma ai pensieri che si affollano quando la giornata finisce e il rumore delle cose da fare lascia finalmente spazio a quello che sento. Forse è curioso che un uomo abituato a organizzare...

Versi mancanti


 

Nel labirinto delle parole non dette,

si perde il filo della comprensione.

Le emozioni tacciono, inquiete,

nell'ombra della non comunicazione.

 

Le parole, come foglie al vento,

volano via, senza destinazione.

Il silenzio diventa un tormento,

un muro nella conversazione.

 

Ma anche nel silenzio più profondo,

un gesto, uno sguardo, può comunicare.

La comunicazione va oltre il suono,

nel linguaggio del cuore, senza parlare.

 

La difficoltà è un ponte da attraversare,

un viaggio nel mare della espressione.

Perché anche quando le parole possono mancare,

persiste la necessità di connessione.

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